Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail entro il mese di agosto sono state 772, 51 in meno rispetto alle 823 registrate nei primi otto mesi del 2020
Secondo i dati Inail i morti sul lavoro mei primi otto mesi del 2021 sono stati 772, 51. con un calo rispetto all’anno precedente dove furono 823 (-6,2%). Anche se i morti per Coronavirus non sono stati conteggiati.
Il settore industria e servizi è l’unico che registra un calo (-10,4%, da 721 a 646 denunce mortali), aumentano invece le morti in agricoltura, si passa da 70 a 84 denunce (+20,0%). Aumento al Sud (da 165 a 211 casi mortali), nel Nord-Est (da 161 a 167) e nel Centro (da 147 a 150). Il numero dei decessi, invece, è in calo nel Nord-Ovest (da 298 a 194) e nelle Isole (da 52 a 50).
Nel 2021 le donne morte sul lavoro sono passate da 83 a 78 (-6,0%), il numero degli uomini è passato da 740 a 694 casi (-6,2%). Scese le denunce dei lavoratori italiani (da 700 a 663) ed europei (da 41 a 25), mentre sono aumentate quelle dei lavoratori extracomunitari (da 82 a 84). analizzando l ‘età dei decessi emergono aumento dei giovanissimi 15-19 anni (+2 casi), dei giovani 25-29 anni (+5 casi) e mezza età 40-54 anni (+43). Decrementi per la fascia di età dai 20-24 anni (-4 casi), 30-39 anni (-12 casi) e over 55 (-86 decessi, da 435 a 349).
Il premier Mario Draghi lunedì ha visto i sindacati per affrontare questo enorme problema. Durante la conferenza stampa ha nominato una per una le vittime sul lavoro delle ultime 48 ore. Il premier ha detto nome, cognome ed età delle vittime ed esprimendo “il più sentito cordoglio” suo e del governo. E il premier ha annunciato già per la prossima settimana, un provvedimento che andrà innanzitutto a modificare tempistica e severità delle pene per i responsabili. “Pene più severe e immediate e collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro” è la prima cosa da fare secondo